Al Pavese Festival la sociolinguista Vera Gheno esplora i concetti di normalità e diversità: due categorie in cui abbiamo l’abitudine di incasellare le persone. E spesso con “normale” tendiamo a definire cosa, e chi, sia socialmente accettabile, in linea con gli standard e la norma. Questo va a discapito dei corpi non conformi, di chi viene messo ai margini – donne, persone migranti, povere, queer. La sociolinguista Vera Gheno, talvolta con ironia, si pone alcune domande su questo tema: siamo sicuri che una normalità esista davvero? E a cosa serve? Potremmo farne a meno?
Vera Gheno sociolinguista e traduttrice dall’ungherese, si occupa prevalentemente di comunicazione digitale, questioni di genere, diversità, equità e inclusione. Ha collaborato per 20 anni con l’Accademia della Crusca. Dal 2021 è ricercatrice a tempo determinato all’Università di Firenze. Tra le sue pubblicazioni, Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole (2021, effequ) e Grammamanti. Immaginare futuri con le parole (2024, Einaudi). Nessunə è normale (2025, UTET). Conduce per Il Post il podcast Amare parole.
Ingresso gratuito su prenotazione



