Casa natale

La sua casa natale, in cui i genitori trascorrevano le villeggiature estive, è un po’ fuori porta, sullo “stradone” per Canelli. L’architettura della casa, in cui non c’è più l’originario giardino, si discosta da quella tradizionale contadina, denota già un gusto da piccola borghesia provinciale trapiantata in città. Da molto tempo non appartiene più ai Pavese; fu venduta in seguito alla prematura morte del padre e ha cambiato, da allora, diversi proprietari che l’hanno variamente trasformata. Il paesaggio dell’infanzia, quel mondo fantastico di vigne, rive e colline, perduto con la vendita della casa ma pensato e sognato dalla città, fu il vivaio di materiali cui lo scrittore attinse poi per la sua officina letteraria.

Dove si trova

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