Casa di Nuto

Chi fa da mediatore tra il mondo del letterato, formatosi in città, e la realtà delle Langhe, è Nuto (al secolo Pinolo Scaglione), che conduce lo scrittore tra i sentieri, per le vigne, sulle creste dei colli e gli racconta le storie dei vivi e dei morti della valle chiusa dalle colline dove non gli anni ma soltanto le stagioni contano e il tempo non passa. Dai racconti orali del Nuto Pavese attinge a piene mani, reinventa e trasfigura. La casa-laboratorio di Nuto si trova poco prima della Mora, per la sua posizione, affacciata sulla strada per Canelli, era un po’ una finestra aperta sul mondo. Tutti erano obbligati a passargli davanti: a piedi, in bicicletta, con il carro e i suoi buoi, carrozze padronali, maestrine col parasole, ecc., con tutti c’era qualcosa da dire, per ognuno il discorso tagliato su misura.

Dove si trova