• La luna.

La luna

Anguilla in altre sere prende il fresco dal poggiolo dell’albergo, osserva le colline sopra i “quattro tetti” del paese e la luna, altissima, irraggiungibile: “Ho rivisto la luna d’agosto tra ontani e canneti/sulle ghiaie del Belbo e riempirsi d’argento/ogni filo di quella corrente./Sapevo che intorno/tutt’intorno s’alzavano le grandi colline…”