Premio Pavese 2020: arriva la Narrativa

L’edizione 2020 del Premio Pavese si arricchisce di una nuova sezione, la Narrativa, e di una nuova giurata, Chiara Fenoglio.

Dopo aver premiato, nel 2019, Elisabetta Sgarbi per l’Editoria, Susanna Basso per la Traduzione e Giuseppe Patota per la Saggistica, a partire da quest’anno il Premio dedicato al grande scrittore delle Langhe si estende alla narrativa. Madrina di questa nuova sezione sarà Chiara Fenoglio, docente di Letteratura italiana presso l’Università di Torino, saggista e scrittrice. 

A 70 anni dalla morte di Cesare Pavese e dalla sua vittoria al Premio Strega, il Premio Pavese consolida la sua formula dedicando un riconoscimento all’opera di narrativa italiana ritenuta più in linea con lo stile pavesiano. In questo modo il Premio si completa toccando i vari ambiti che più hanno caratterizzato il percorso professionale dello scrittore.

L’attività editoriale, che Pavese svolse all’Einaudi come creatore di libri. La traduzione: Pavese avviò infatti la propria carriera traducendo le opere dei grandi romanzieri americani. La saggistica: di grande attualità gli scritti che produsse sulla letteratura americana. E, appunto, la narrativa: ricordiamo La luna e i falò, suo romanzo più conosciuto, e La bella estate, il romanzo che vinse il Premio Strega nel 1950.

La formula del Premio Pavese non prevede l’emissione di un bando. Per ogni sezione, è il giurato di riferimento che si riserva di individuare il vincitore tra i personaggi più significativi del panorama letterario ed editoriale italiano.

La 37a edizione del Premio Pavese si svolgerà sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 a Santo Stefano Belbo, presso la Fondazione Cesare Pavese. 

Scopri di più sull’edizione 2019

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