Premio Pavese 2020: il programma

Sabato 24 e domenica 25 ottobre torna il Premio Pavese a Santo Stefano Belbo. Scopri il programma della due giorni e prenota il tuo posto!

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ULTIMI AGGIORNAMENTI: a seguito dell’aggravarsi della situazione sanitaria, in linea con le disposizioni del Dpcm 18 ottobre 2020, tutti gli eventi collaterali sono stati annullati. Sarà comunque mantenuta, ma in assenza di pubblico, la cerimonia di premiazione, che verrà trasmessa in streaming sulla nostra pagina Facebook dalle 10 di domenica 25 ottobre.
 

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“Tu sei tutto nel gesto che fai” dice Nefele a Issione nel primo dei Dialoghi con Leucò e intende il completarsi dell’esistenza titanica nell’azione mortale. L’uomo, come Issione, è nelle proprie azioni.

Abbiamo scelto questa frase da associare al Premio Pavese 2020 per continuare a raccontare il desiderio di vita dello scrittore, nel 70° anniversario della sua scomparsa. Dopo il Pavese Festival, il Premio Pavese vuole ancora avvicinarsi all’opera dello scrittore, al testamento che sono le sue parole, i suoi scritti, i suoi gesti. “Tu sei tutto nel gesto che fai” vuole raccontare il Pavese uomo, abbandonato allo spirito creativo e alla creazione letteraria, e il Pavese fanciullo che, come nel ritratto di Paolo Galetto, vola sulla propria fantasia oltre le sue colline, nel cielo e verso il mare.

Avviso importante

Nel rispetto della normativa anti-Covid, tutti gli eventi dell’edizione 2020 del Premio Pavese sono a numero chiuso con obbligo di prenotazione nominale e ingresso contingentato. Sarà possibile prenotare il proprio posto a partire da venerdì 16 ottobre 2020 dalla pagina Eventbrite della Fondazione. Ogni partecipante dovrà presentarsi sul posto con congruo anticipo per consentire l’espletamento dei controlli necessari, munito dell’informativa privacy e dell’informativa Covid-19 debitamente compilate. Tutti gli eventi si svolgeranno nella Chiesa dei S.S. Giacomo e Cristoforo a Santo Stefano Belbo (Piazza Confraternita, 1) e, data la capienza limitata a causa delle disposizioni anti-Covid, saranno trasmessi anche in streaming sulla pagina Facebook della Fondazione. 

Sabato 24 ottobre 2020

Pietro Polito presenta presenta “La maturità è tutto?“, l’omaggio a Cesare Pavese del Centro Studi Piero Gobetti, di cui è direttore, mentre l’artista Paolo Galetto racconta l’opera originale da lui realizzata per la Fondazione Cesare Pavese. Prenota il tuo posto

Due momenti per celebrare i paesaggi che hanno ispirato e fatto da sfondo alle opere dello scrittore. 

Le Langhe di Cesare Pavese patrimonio Unesco. Tavola rotonda con Roberto Cerrato, direttore dell’Associazione paesaggi Vitivinicoli Langhe Monferrato e Roero; Mauro Carbone, direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero; Roberta Milano, direttore scientifico del Food and Wine Tourism Forum; Mafe de Baggis e Gallizio, media strategist. 

Le colline del Moscato, le colline della Luna e i falò. Alberto Sinigaglia dialoga con Bruno Ceretto.

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I vincitori del Premio Pavese 2020 – Eraldo Affinati, Renata Colorni, Anna Nadotti, Elton Prifti e Wolfgang Schweickard – dialogano con Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e del Premio Strega. 

Durante l’incontro verranno presentati in anteprima due documentari in ricordo dello scrittore:

  • Cesare Pavese. L’uomo. Un ritratto intimo e inedito dello scrittore attraverso i ricordi e gli aneddoti di Maria Luisa Sini, nipote di Cesare Pavese e Gabriella Scaglione, figlia di Pinolo Scaglione, il Nuto del romanzo La luna e i falò.
  • Cesare Pavese tra storia e memoria. Giulia Boringhieri intervista Carlo Ginzburg, uno dei massimi storici viventi, figlio di Leone e Natalia Ginzburg, amici carissimi dello scrittore

La vita e l’anima di Pavese in un racconto a due voci e due strumenti, margini di una ferita tra infanzia ed età adulta, città e campagna, desiderio e incapacità di essere amati, solitudine individuale e impegno civile, estasi e realtà, mito e Storia. Giostra di contrari in un giorno di festa, ballata di speranze memorie amori e delusioni, viaggi del cuore e del pensiero che si sovrappongono, tra l’Italia del secondo dopoguerra e l’America mitica e senza tempo che Pavese non visitò mai se non nei libri che amò e tradusse. 

Recital con Alessio Boni, Marcello Prayer, Francesco Forni e Roberto Aldorasi. Prenota il tuo posto

La vita e l’anima di Pavese in un racconto a due voci e due strumenti, margini di una ferita tra infanzia ed età adulta, città e campagna, desiderio e incapacità di essere amati, solitudine individuale e impegno civile, estasi e realtà, mito e Storia. Giostra di contrari in un giorno di festa, ballata di speranze memorie amori e delusioni, viaggi del cuore e del pensiero che si sovrappongono, tra l’Italia del secondo dopoguerra e l’America mitica e senza tempo che Pavese non visitò mai se non nei libri che amò e tradusse. 

Recital con Alessio Boni, Marcello Prayer, Francesco Forni e Roberto Aldorasi. Prenota il tuo posto

Domenica 25 ottobre 2020

Chiara Buratti presenta la cerimonia di premiazione della 37a edizione del Premio Pavese, durante la quale i vincitori – Eraldo Affinati (narrativa), Renata Colorni (editoria), Anna Nadotti (traduzione), Elton Prifti e Wolfgang Schweickard (saggistica) – riceveranno il Premio e terranno il discorso di accettazione. 

La cerimonia sarà preceduta dall’assegnazione del Premio Pavese per le scuole superiori al miglior elaborato tra quelli presentati al concorso dedicato ai temi del romanzo La luna e i falò, nel 70° anniversario della pubblicazione. Prenota il tuo posto

 

Partendo dal mare, che fino a due milioni di anni fa copriva queste terre, il documentario vuole ricostruire sotto diversi aspetti, da quello geologico a quello culturale, il territorio che si snoda da Montezemolo a Santo Stefano Belbo, seguendo il corso del torrente che da’ il nome all’intera vallata: il Belbo.

Di Andrea Icardi. Con Paolo Tibaldi (Beppe Fenoglio) e Davide Dionese (Cesare Pavese). Con la partecipazione di Dindo Capello, Fabio Gallina, Pierluigi Vaccaneo. Interventi di Gianni Farinetti, Piercarlo Grimaldi, Franco Vaccaneo, Albino Morando, Giancarlo Scaglione. Fotografia di Lorenzo Gambarotta. Voci di Beatrice Margiotti e Domenico Strati. Prodotto dal Comune di Santo Stefano BelboPrenota il tuo posto

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