Premio Pavese 2022

Premio Pavese 2022: il programma

Sabato 5 e domenica 6 novembre Santo Stefano Belbo ospita il Premio Pavese 2022. Scopri il programma della due giorni e prenota il tuo posto.

Torna l’appuntamento con il Premio Pavese un momento non solo di dialogo e dibattito attorno alla letteratura italiana ma anche un’occasione per legare la cultura alle più importanti espressioni produttive del nostro territorio. Due le giornate: sabato 5 novembre dedicata alle cerimonie del Premio Pavese e del Premio Pavese Scuole e domenica 6 novembre all’insegna dei libri.

 

Quest’anno la cerimonia di premiazione sarà accompagnata da un altro evento dal grande valore simbolico e scientifico: l’inaugurazione di “Dialoghi”, il nuovo spazio museale della Fondazione Cesare Pavese che – oltre alla copia dei Dialoghi con Leucò su cui lo scrittore lasciò il suo ultimo messaggio – ospiterà anche una serie di inediti pavesiani donati dalle famiglie Molina e Vaudagna. Libri annotati, lettere, manoscritti, articoli di giornale appuntati e sottolineati, cartoline, bozze di racconti che – adeguatamente custoditi e valorizzati grazie a un innovativo allestimento multimediale – sono ora messi a disposizione del pubblico. Una grande opportunità che rende la Fondazione Cesare Pavese l’ente di riferimento in Italia e nel mondo per la custodia e la diffusione dei documenti editi e inediti relativi allo scrittore. La nuova sala del museo pavesiano è dedicata alla memoria di Maurizio Cossa Majno di Capriglio, pronipote di Cesare Pavese e consigliere della Fondazione prematuramente scomparso lo scorso febbraio. 

Tutti gli eventi del Premio Pavese 2021 sono a ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti. Sarà possibile prenotare il proprio posto a partire da domenica 23 ottobre 2022 sulla pagina Eventbrite della Fondazione. Tutti gli eventi si svolgeranno nella Chiesa dei S.S. Giacomo e Cristoforo a Santo Stefano Belbo (Piazza Luigi Ciriotti, 1, già Piazza Confraternita) dove sarà possibile visitare anche la mostra “Sei di sangue e di terra” di Paolo Spinoglio. Gli appuntamenti della giornata di sabato saranno trasmessi anche in streaming sulla pagina Facebook della Fondazione.

Artwork: Paolo Galetto

Sabato 5 novembre 2022

Un riconoscimento speciale alle studentesse e agli studenti delle scuole di Santo Stefano Belbo invitati ad arricchire con disegni ispirati ai luoghi pavesiani le pagine del diario scolastico 2022/2023 realizzato per le scuole comunali dal Comune e dalla Fondazione, in collaborazione con le aziende del territorio, e presentato al pubblico proprio in quest’occasione.

L’assegnazione del Premio dedicato a studentesse e studenti del triennio delle scuole superiori, quest’anno invitati a produrre un elaborato sul delicato passaggio dall’adolescenza alla maturità ispirandosi ai romanzi Il diavolo sulle colline e La bella estate. Prenota il tuo posto

Uno spazio innovativo in cui il visitatore potrà non solo ammirare le nuove acquisizioni esposte a rotazione ma anche, attraverso tecnologie avanzate, entrare direttamente in dialogo con l’opera dello scrittore. I due fondi Molina e Vaudagna saranno infatti accessibili per intero al pubblico grazie alla loro completa digitalizzazione, mentre un grande ledwall interattivo consentirà al visitatore di immergersi nelle diverse tematiche dell’opera pavesiana. 

Chiara Buratti presenta la cerimonia di premiazione della 39a edizione del Premio Pavese, durante la quale i vincitori delle cinque sezioni – editoria, narrativa, poesia, saggistica e traduzione – riceveranno il Premio e terranno il loro discorso di accettazione. Prenota il tuo posto

I cinque discorsi di accettazione saranno intervallati dalla proiezione di due filmati di approfondimento sulle nuove acquisizioni museali.

Nel primo, il ricercatore Iuri Moscardi – dottorando in Letterature Comparate alla City University di New York e curatore per il sito della Fondazione Cesare Pavese della rubrica di critica pavesiana contemporanea Dialoghi con Pavese – fornirà alcune anticipazioni sulla pubblicazione che sta scrivendo per la rivista scientifica dell’università americana in merito al fondo Molina. Oreste Molina, responsabile della tipografia Einaudi, stretto collaboratore e grande amico di Cesare Pavese, custodiva infatti una serie di libri appartenuti a Cesare Pavese. Si tratta di testi di letteratura americana e inglese su cui Pavese ha lavorato alacremente: al loro interno sono infatti riportati appunti, segnature, commenti inediti a firma dello scrittore.

Nel secondo, Maurizio Vaudagna, figlio di Giuseppe – compagno di liceo di Cesare Pavese – racconta l’amicizia tra il padre e lo scrittore documentata nei materiali donati alla Fondazione. Documenti personali, editi e inediti, a firma di Cesare Pavese con cui Pavese aggiornava Vaudagna sulle scritture del periodo, sulle attività professionali e su situazioni personali e private. Il fondo si completa di articoli di giornale, appuntati e sottolineati, bozze di racconti, cartoline e altre lettere. Anche in questo caso si tratta di uno spaccato importante sulla vita personale dello scrittore, sui suoi rapporti privati con gli amici e compagni del liceo (tra le altre sono presenti lettere indirizzate a Remo Giacchero e Tullio Pinelli) che si collocano nel processo di costruzione dell’intellettuale e dello scrittore Pavese.

Domenica 6 novembre 2022

Scritto a quattro mani da Francesca Angeleri e Alessandra Contin, il romanzo L’EDOnista è il viaggio di formazione di un giovane conturbante, un’educazione sentimentale narrata in prima persona. A presentarlo, le due autrici in dialogo con Natalia Ceravolo. Prenota il tuo posto

Cantanti, artiste, professioniste dentro e fuori il Teatro. Sono loro le protagoniste intervistate dal tenore astigiano Enrico Iviglia nel suo nuovo libro Donne all’Opera. Un titolo che richiama il legame che tutte hanno con l’Opera lirica, ma anche l’impegno, il sudore, lo studio, la determinazione che c’è dietro ogni scelta di vita. Prenota il tuo posto

Evento benefico organizzato dal Leo Club Santo Stefano Belbo – Colline Pavesiane, il cui ricavato andrà a sostenere il servizio di logopedia dell’Istituto Comprensivo “Cesare Pavese” di Santo Stefano Belbo. L’iniziativa unisce la presentazione di alcune giovani autrici di Langhe, Roero e Monferrato a quella di alcuni dei migliori prodotti vinicoli delle colline UNESCO, frutto del lavoro di altrettanto giovani produttori locali.  Sul palco si alterneranno le scrittrici Agata Scarsi (Montà) ed Elena Branda (Canelli), oltre all’illustratrice Jasmine Salah e alla bookstagrammer astigiana Aurora Faletti. A seguire, degustazione dei vini di Cascina delle Rocche di Moncucco e Tojo, e i piatti dell’enoagriturismo Cascina L’Arché, del Bar Roma e di Paradise. Ingresso 8 euro

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