In questo workshop per educatori, genitori o professionisti sanitari tratto dal libro Pallino è un puntino? la terapeuta Elena Vola invita a tornare all’umano riscoprendo il mondo con lo sguardo puro dell’infanzia, quando le cose non hanno ancora un nome definitivo e ogni incontro è un atto di nascita. Da questo sguardo originario prende forma il bisogno di essere visti, la ricerca di un posto nel paesaggio, la possibilità di trasformare la fragilità in relazione.
Esploreremo il corpo come archivio di emozioni, la parola come ponte verso l’altro e il paesaggio come specchio interiore. Un esercizio immersivo che permetterà, indossando i panni di Pallino, di rivivere vissuti opposti per riflettere su come le radici emotive influenzino la nostra resilienza da adulti.
Il microcosmo di Pallino è un puntino custodisce infatti una domanda universale: come si torna a sé stessi e agli altri in un tempo che spesso disgrega? Un viaggio tra neuroscienze e umanesimo per riscoprire la lentezza, l’ascolto e la cura come forme contemporanee di umanesimo quotidiano, piccoli gesti che restituiscono al mondo la sua misura umana.
Il libro
Pallino è un puntino nell’universo che spinto dalla noia inizia a percorrere un sentiero che, lui ancora non sa, lo condurrà a scoprire sé stesso. Lungo il cammino incontrerà Saturno e Marte provando la gioia di mille avventure fino a quando si vedrà costretto a proseguire oltre per via della sua luce che sembra infastidire i Pianeti. Pallino continua il suo cammino intristito e deciso a splendere di meno: si sta perdendo quasi del tutto, quando grazie all’incontro con il Sole inizia a
riflettere sulla sua vera natura che si disvela nella sua totale interezza grazie agli specchi d’acqua della Luna. Ora Pallino sa chi è: una stella. Inizia così a riconoscere i suoi simili dando forma alla sua vita.



