Premio Pavese
Gian Luigi Beccaria (saggistica), Isabella Blum (traduzione), Carlo Feltrinelli (editoria), Giorgio Ficara (narrativa), Alice Rohrwacher (poesia) sono i vincitori del Premio Pavese 2025, promosso e organizzato dalla Fondazione Cesare Pavese (ph. Andrea Icardi). Leggi qui le motivazioni di ciascuna assegnazione.
La 42a edizione del Premio Pavese si è svolta nella chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo a Santo Stefano Belbo sabato 29 novembre 2025. Dal 7 dicembre al 4 gennaio sul canale YouTube della Fondazione Cesare Pavese pubblicheremo – una ogni domenica – le cinque conversazioni che i premiati di questa edizione hanno tenuto con i loro giurati di riferimento nel corso della cerimonia.
Il Premio Pavese – dal 2019 in veste rinnovata – omaggia la figura di Cesare Pavese con cinque sezioni che ne rispecchiano la poliedrica attività: editoria, saggistica, traduzione, narrativa (dal 2020) e poesia (dal 2021). Intento del Premio, riconoscere quelle personalità che, in linea con l’attitudine pavesiana, si sono distinte nel corso degli anni per dedizione, meticolosità, innovazione nei rispettivi ambiti di attività. Un riconoscimento che vuole essere anche occasione per valorizzare e far conoscere ulteriormente le eccellenze del territorio, dal Moscato d’Asti al Tartufo Bianco d’Alba, che ogni anno accompagnano il premio ai vincitori.
La formula del Premio Pavese non prevede l’emissione di un bando. Per ogni sezione, è la giuria che collegialmente si riserva di individuare il vincitore tra i personaggi più significativi del panorama letterario ed editoriale italiano.
Il Premio Pavese è promosso dalla Fondazione Cesare Pavese e dal Comune di Santo Stefano Belbo, con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione CRC, Fondazione CRT e con la collaborazione di Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, I Vignaioli di Santo Stefano – Ceretto, Il Teatro del Poi, Radio Pellati.
Premio Pavese Scuole
Dal 2020 il Premio Pavese è affiancato dal Premio Pavese Scuole, un’iniziativa pensata per avvicinare i più giovani alle opere dello scrittore, da leggere e interpretare in chiave personale. Ogni anno studenti e studentesse del triennio delle scuole superiori sono invitati a presentare un elaborato – in forma narrativa o argomentativa – su un tema specifico legato alla poetica pavesiana: qui puoi leggere i racconti che abbiamo premiato la scorsa edizione. Il tema scelto per l’edizione 2026 riprende quello del Pavese Festival “Ritorno all’uomo” invitando a cercare la propria parola, romperne la superficie e raccontare il mondo che vi è nascosto dentro.
Premio Pavese Musica
Il Premio Pavese Musica nasce nel 2023 da un’idea di Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese, e di Massimo Cotto, conduttore radiofonico, giornalista e scrittore recentemente scomparso, come una sorta di anello di congiunzione tra il Pavese Festival – in cui la musica d’autore è da sempre protagonista – e il Premio Pavese, il cui intento è di omaggiare chi come Pavese si sia distinto negli anni per dedizione, meticolosità, innovazione nel proprio ambito di attività. Nel 2023 è stato assegnato a Claudio Baglioni e nel 2025 a Paolo Conte.
«Il Pavese Festival» spiega Pierluigi Vaccaneo «diventa il contenitore attraverso cui la Fondazione mette in dialogo i grandi interpreti della musica, dello spettacolo e del panorama culturale italiano e internazionale con la collettività: una piattaforma culturale di incontro e condivisione guidata dall’immortale messaggio pavesiano che si arricchisce del Premio Pavese Musica dedicato a chi ha fatto della musica un “mestiere di vivere”, esattamente come Claudio Baglioni nella sua grande e importante carriera».
«Sono cresciuto con Cesare Pavese nel cuore e La luna e i falò nello zaino» aggiunge Massimo Cotto, co-direttore artistico del Premio. «Far nascere e dirigere insieme a Pierluigi Vaccaneo il Premio Pavese Musica è dunque per me immenso onore e orgoglio, soprattutto sapendo quanto l’opera di Pavese sia amata dai cantautori e dai musicisti italiani. Si apre un capitolo nuovo ed esaltante. Abbiamo davanti una strada lunga e bellissima dove ricorderemo gli attimi e non i giorni».
I vincitori delle scorse edizioni
Michele Cortelazzo (saggistica), Dacia Maraini (narrativa), Silvia Pareschi (traduzione), Martin Rueff (poesia) e Antonio Sellerio (editoria) sono i vincitori del Premio Pavese 2024. Leggi le loro biografie e le motivazioni della giuria.
Ph. Eunice Brovida
Franca Cavagnoli (traduzione), Laura Pariani (narrativa), Paolo Repetti (editoria), Giovanna Rosadini (poesia) e Rosemary Salomone (saggistica): sono loro i vincitori del Premio Pavese 2023. Leggi le loro biografie e le motivazioni della giuria
Ph. Fabjo Hazizaj
Norman Gobetti (traduzione), Emilia Lodigiani (editoria), Gavino Ledda (poesia), Ludovica Maconi e Mirko Volpi (saggistica) e Michele Mari (narrativa): sono loro i vincitori del Premio Pavese 2022. Leggi le loro biografie e le motivazioni della giuria
Ph. Manuele Galante
Antonella Anedda (poesia), Antonio Franchini (narrativa), Stefano Mauri (editoria), Tommaso Pincio (traduzione), Lorenzo Tomasin, Matteo Motolese e Giuseppe Antonelli (saggistica): ecco i vincitori del Premio Pavese 2021. Leggi le loro biografie e le motivazioni della giuria
Ph. Fabjo Hazizaj
Eraldo Affinati (narrativa), Renata Colorni (editoria), Anna Nadotti (traduzione), Elton Prifti e Wolfgang Schweickard (saggistica): ecco i vincitori del Premio Pavese 2020, svoltosi a porte chiuse in diretta streaming a causa della pandemia. Leggi le loro biografie e le motivazioni della giuria
Ph. Andrea Icardi
Susanna Basso (traduzione), Giuseppe Patota (saggistica), Elisabetta Sgarbi (editoria): sono loro i vincitori del Premio Pavese 2019. Leggi le loro biografie e le motivazioni della giuria
Ph. Vittorio Santi