I luoghi pavesiani

Santo Stefano Belbo è lo scenario in cui prende vita l’ultimo romanzo scritto da Cesare Pavese, “La Luna e i falò”, edito nel 1950. Attraverso un tour dei luoghi pavesiani, è possibile rivivere le vicende del romanzo e ricostruire nel contempo la biografia dello scrittore. La casa in cui è nato, la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo dove è stato battezzato, la collina di Moncucco, la falegnameria del grande amico Pinolo Scaglione, la Mora, il Nido, il casotto della Gaminella e infine la tomba, nel cimitero di Santo Stefano Belbo.

La stazione

La stazioncina di Santo Stefano Belbo, da dove arrivano e partono i personaggi pavesiani, è ancora la stessa coi suoi binari.

Scopri di più

La chiesa

Su un’altra piazza del paese c’è la chiesa, talmente grande da sembrare una cattedrale, sulla cui scalinata, nel clima arroventato del dopoguerra, il parroco pronuncia

Scopri di più
Il Belbo

Il Belbo

Il torrente Belbo, nelle cui acque allora immacolate si andava a pescare e a fare il bagno, separa nettamente le due colline di Gaminella e

Scopri di più

La torre

“Il Cavaliere era il figlio del vecchio Cavaliere, che ai miei tempi era il padrone delle terre del Castello e dei diversi mulini e aveva

Scopri di più
Moncucco

Moncucco

Moncucco “Le Langhe non si perdono”, confida il cugino de I mari del sud salendo la collina di Moncucco, punto panoramico di Santo Stefano Belbo

Scopri di più

Il cimitero

Il 7 luglio 2001 i resti di Cesare Pavese vengono trasferiti, con il consenso dei familiari (le nipoti Maria Luisa e Cesarina Sini), nel cimitero

Scopri di più

Santo Stefano Belbo

L’avventura esistenziale di Pavese, e di molti suoi personaggi, inizia a Santo Stefano Belbo, grosso paese di fondovalle, dove le estreme propaggini delle Langhe confinano

Scopri di più

La Mora

Annunciata da maestosi pini, che contrastano con i pochi alberi da frutta del casotto di Gaminella, e da un tripudio di fiori, ”nella grassa piana

Scopri di più

Il treno

Solo il treno con le vecchie locomotive a vapore, ormai in disuso, interrompe il ritmo di questo mondo chiuso tra le colline, dove il tempo

Scopri di più

La luna

Anguilla in altre sere prende il fresco dal poggiolo dell’albergo, osserva le colline sopra i “quattro tetti” del paese e la luna, altissima, irraggiungibile: “Ho

Scopri di più

Casa di Nuto

Chi fa da mediatore tra il mondo del letterato, formatosi in città, e la realtà delle Langhe, è Nuto (al secolo Pinolo Scaglione), che conduce

Scopri di più

La palazzina del Nido

La palazzina del Nido ”…rossa in mezzo ai suoi platani, profilata sulla costa dell’estrema collina” (del salto), domina, con la sua inconsueta architettura, tutta la

Scopri di più

Casa natale

La sua casa natale, in cui i genitori trascorrevano le villeggiature estive, è un po’ fuori porta, sullo “stradone” per Canelli. L’architettura della casa, in

Scopri di più

Prenota una visita