La Mora

La Mora è la grande casa di campagna dove Anguilla viene messo a servizio dopo l’infanzia trascorsa al casotto della Gaminella. L’atmosfera che si respira qui è molto diversa da quella a cui era abituato: “La Mora era come il mondo… Era un’America, un porto di mare. Chi andava, chi veniva, si lavorava e si parlava…”

In questo microcosmo la famiglia padronale convive con i numerosi inservienti e braccianti al suo servizio. Il cibo non manca, così come i raccolti, che abbondano sui suoi vasti possedimenti. Rispetto alla vita al casotto, la relativa agiatezza dei padroni è evidente: 

“…le terre della Mora andavano dalla piana del Belbo a metà collina e io, avvezzo alla vigna di Gaminella dove bastava Padrino, mi confondevo, con tante bestie e tante colture e tante facce. Non avevo mai visto prima lavorare a servitori, e fare tante carrate di grano, tante di meliga, tanta vendemmia.  […] Tra noialtri e i padroni eravamo in più di dieci a mangiare, e vendevamo l’uva, vendevamo il grano e le noci, vendevamo di tutto, e il massaro metteva ancora da parte, il sor Matteo teneva cavallo, le sue figlie suonavano il piano e andavano e venivano dalle sarte a Canelli, l’Emilia serviva in tavola”.

La cascina esiste tuttora, ai piedi della collina del Salto sulla strada che porta a Canelli, poco dopo la casa-bottega di Nuto.  

Dove si trova