Il Museo Pavesiano

Nel cuore delle Langhe, a Santo Stefano Belbo, il Museo Pavesiano offre un viaggio intimo nella vita e nell’opera di Cesare Pavese. Attraverso un percorso che unisce libri e oggetti personali, prime edizioni e installazioni multimediali, il museo restituisce la complessità di uno dei massimi intellettuali del Novecento.

La nuova sala “Dialoghi” inaugurata nel 2022 è il suo cuore pulsante: qui è infatti custodita la copia dei Dialoghi con Leucò su cui lo scrittore lasciò il suo ultimo messaggio. La sala ospita inoltre a rotazione una serie di inediti e originali pavesiani donati dalle famiglie Molina e VaudagnaLibri annotati, lettere, manoscritti, articoli di giornale appuntati e sottolineati, cartoline, bozze di racconti che – adeguatamente custoditi e valorizzati – sono ora messi a disposizione del pubblico. Un patrimonio prezioso che rende la Fondazione Cesare Pavese l’ente di riferimento in Italia e nel mondo per la custodia e la divulgazione dei documenti editi e inediti relativi allo scrittore. 

La nuova sala del museo pavesiano è dedicata alla memoria di Maurizio Cossa Majno di Capriglio, pronipote di Cesare Pavese e consigliere della Fondazione prematuramente scomparso nel febbraio 2022. 

Foto: Manuele Galante

La prima e la terza sala ospitano una serie di libri appartenuti allo scrittore, prime edizioni ed edizioni straniere, libri con dedica e alcuni suoi oggetti personali. La seconda sala racconta invece le vicende umane e professionali di Cesare Pavese, ripercorrendo le tappe della sua vita nei luoghi da lui attraversati. Una serie di postazioni lungo le pareti invita il visitatore a leggere tra le righe di alcune opere dello scrittore, per coglierne le riflessioni più intime. La quarta sala – dal 2022 intitolata a Maurizio Cossa Majno di Capriglio e denominata Dialoghi – invita appunto a entrare in dialogo con l’opera e la poetica pavesiana, grazie a un nuovo allestimento multimediale interattivo. Qui è custodita la copia originale dei Dialoghi con Leucò su cui lo scrittore ha lasciato la sua ultima frase, prima di togliersi la vita. E qui hanno trovato casa i fondi Molina e Vaudagna, accessibili per intero al pubblico grazie alla loro completa digitalizzazione. 

Grazie alla collaborazione con il Centro Studi “Guido Gozzano-Cesare Pavese” e con l’Archivio di Stato il percorso museale è inoltre arricchito da un insieme di pannelli con i manoscritti originali di alcune opere dello scrittore. 

Il Museo è visitabile in autonomia o all’interno di una delle nostre visite guidate

Visite in autonomia con audioguida
Orario
Dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 (ultimo ingresso: mattino 11.30, pomeriggio 17.00)

Biglietti
€ 10 intero
€ 8 ridotto gruppi e scolaresche 
€ 7 ridotto studenti universitari

Gratuità 

  • minori di 12 anni
  • disabili (con tesserino)
  • giornalisti (con tesserino)
  • guide turistiche e accompagnatori in servizio (con tesserino)
  • 1 docente ogni 15 studenti
  • possessori Abbonamento Musei (con tessera in corso di validità)
  • residenti Santo Stefano Belbo (con carta di identità in corso di validità)