Arte e cultura sono una fonte di benessere. Lo dimostrano le ricerche e il recente protocollo di intesa tra Ministero della cultura e Ministero della salute, che riconosce ufficialmente il valore terapeutico della cultura. Il convegno Ritorno all’uomo: la cultura che cura. Verso un’alleanza territoriale per la prescrizione sociale tra sanità, cultura e comunità vuol essere un’occasione di confronto e attivazione del territorio per sviluppare progettualità condivise in tal senso.
Intervengono Giovanni Gorgoni (direttore generale ASL AT), Paola Malvasio (direttore generale ASL CN2), Ileana Agnelli (direttore Psicologia ASL CN2), Mara Barcella (direttore Psichiatria ASL AT), Pier Luigi Sacco (Università di Chieti e Pescara, socio CCW), Catterina Seia (Presidente CCW), moderati dal direttore della Fondazione Cesare Pavese, Pierluigi Vaccaneo.
Il convegno è organizzato in collaborazione con Cultural Welfare Center, ASL Cuneo 2 e ASL Asti
La cultura che cura: opportunità e prospettive della prescrizione sociale in Italia
La crescente attenzione verso i determinanti sociali della salute sta favorendo, anche in Italia, lo sviluppo di modelli innovativi di presa in carico della persona che integrano interventi sanitari, sociali e culturali. In questo contesto, la prescrizione sociale rappresenta uno strumento emergente per orientare cittadini e pazienti verso attività e risorse presenti nelle comunità, promuovendo ben-essere, partecipazione, qualità della vita e quindi prevenzione.
L’incontro intende approfondire il significato, le finalità e le modalità operative della prescrizione sociale, analizzandone le evidenze di efficacia e lo stato dell’arte internazionale, a partire dall’esperienza del Regno Unito, dove tali pratiche sono ormai integrate nei percorsi di assistenza territoriale. Particolare attenzione sarà dedicata alle prescrizioni culturali, che valorizzano la partecipazione ad attività artistiche, museali, musicali, teatrali e di lettura come strumenti di promozione della salute e contrasto alla fragilità sociale.
Alla luce del recente Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, il convegno offrirà una riflessione sulle opportunità di sviluppo della prescrizione sociale nel nostro Paese, evidenziando le esperienze già attive e le prospettive di implementazione nei servizi territoriali.
Uno specifico focus sarà dedicato alle realtà territoriali del cuneese e dell’astigiano, che stanno assumendo un ruolo di particolare interesse nella sperimentazione di percorsi integrati tra sanità, cultura e comunità. Attraverso il contributo dei vertici della sanità territoriale, verranno esplorate le strategie istituzionali, le reti collaborative e le condizioni necessarie per rendere la prescrizione sociale uno strumento stabile e sostenibile di welfare di comunità.
L’obiettivo è promuovere un confronto multidisciplinare tra professionisti della salute, operatori culturali, amministratori e stakeholder territoriali, contribuendo alla costruzione di modelli innovativi capaci di mettere la persona al centro e valorizzare la cultura come risorsa per la salute individuale e collettiva.



