Figura di rilievo della nuova poesia, Marco Pelliccioli offre, nella spoglia concretezza viva del suo stile, un ampio quadro di personaggi e situazioni in cui il passato si confronta con la mutata realtà dell’oggi: «invisibili creature / che nuotano nel cielo», umili apparizioni protagoniste di un’«epica sconnessa» nel «tempo che indocile non passa». Attraverso l’alternarsi di prosa poetica e versi, l’autore oscilla tra dimensione domestica e aperture oniriche, cogliendo l’affacciarsi problematico di una contemporaneità sempre più meccanica e tecnologica.
A intervistarlo, Riccardo Meynardi, direttore artistico del festival di poesia Poeticôni.
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Marco Pelliccioli è poeta, romanziere e drammaturgo. Con una scrittura che unisce realismo e tensione lirica, collabora con importanti case editrici e riviste letterarie, distinguendosi come una delle voci più originali e autonome della nuova generazione poetica italiana.



