Giovanni Bonardi: Figure auliche

Una mostra sull’essenza delle persone e delle cose: da sabato 16 ottobre, il pittore e scultore Giovanni Bonardi espone una sua personale nella chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo a Santo Stefano Belbo.

Da sabato 16 ottobre a domenica 12 dicembre 2021, la Fondazione Cesare Pavese ospita la mostra Figure auliche, dell’artista monferrino Giovanni Bonardi. Quadri e sculture in cui si coglie una profonda spiritualità, l’essenza delle persone e delle cose, assieme alla storia vissuta in prima persona e a quella dell’umanità.

Le sue opere senza tempo riflettono la storia dell’arte e dell’estetica attraverso forme che, apparentemente di facile lettura perché figurative, racchiudono millenni di esperienze concrete, mitologiche, religiose. Spesso sono presenti simboli la cui comprensione va al di là della percezione visiva, intima, religiosa.

Per Anselmo Villata, curatore della mostra, “…la sua arte non è legata al passato, ma parte da quello, imprescindibile e solido appoggio culturale, per creare un linguaggio evocativo e poetico che può permettersi, grazie alle sue caratteristiche, di toccare i temi più profondi e delicati dell’animo umano, fino ai misteri che partono dalla mitologia antica e caratterizzano la fede cristiana. La grande padronanza tecnica si affianca a un indiscutibile gusto estetico che si accompagna a uno spiccato e vivace interesse per le proprie radici artistiche, testimoniato dalla sua affermazione come restauratore oltre che, naturalmente, a quella di artista. L’amore per tutta quella ricchezza che giunge dal passato ha portato Bonardi a farne il suo oggetto di studio, non solo con il fine di preservare tale patrimonio di inestimabile valore, ma anche per coglierne l’essenza e carpire i più piccoli dettagli per poter rielaborare un proprio linguaggio che non si distacchi dalle proprie radici, ma che sia espressione personale di un uomo che vive ed è inserito nel suo tempo.”

Giovanni Bonardi

Giovanni Bonardi è nato a Villanova Monferrato (AL), dove vive e lavora. Inizia giovanissimo a dedicarsi alla pittura e i primi insegnamenti li riceve dal nonno paterno, Giovanni, abile intagliatore e pittore dilettante. Diplomato al Liceo Artistico “Ugo Foscolo” di Vercelli, successivamente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Si dedica all’insegnamento di Discipline Pittoriche negli istituti di istruzione superiore, attività che interrompe dopo quindici anni per dedicarsi completamente all’arte e al recupero e restauro di beni artistici.

Alla fine degli anni Settanta sperimenta il mezzo fotografico, che serve anche a documentare le performance che realizza, a cui si aggiungono successivamente il video e il computer. Fra le tecniche pittoriche che approfondisce e che apprezza per le sue peculiarità c’è l’affresco e, nel campo della scultura, la terracotta che patina con delicate velature a tempera, la ceramica, il bronzo. I soggetti rimangono coerenti con i temi più sentiti dall’artista: l’uomo, la religione, il mito. È una costante nella sua opera la presenza della Natura e in modo speciale è interessato alla figura umana, alle tracce che essa lascia, al mondo che la circonda.

Quasi come un artista del passato, predilige come spazio espositivo le chiese. Sono infatti numerosissime le opere: affreschi, sculture, mosaici, vetrate e progettazione di spazi liturgici. La tematica religiosa segna tutto il suo cammino, approfondito con lo studio della Teologia. A colpirlo fin da bambino, sono i gruppi scultorei in terracotta dipinta visti al Sacro Monte di Crea, un luogo, ricordiamo, che ha giocato un ruolo chiave anche nel percorso di ricerca di Cesare Pavese stesso.

Info

Figure auliche

Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo,
Piazza Ciriotti 1 (già Piazza Confraternita),
Santo Stefano Belbo

Da sabato 16 ottobre a domenica 12 dicembre 2021

Ingresso gratuito, negli orari di apertura della Fondazione
(info@fondazionecesarepavese.it | 0141 840894 | +39 366 7529255)

L’accesso alla mostra è consentito soltanto a chi è in possesso della Certificazione verde Covid-19 (green pass) in corso di validità, da esibire all’ingresso in forma digitale o cartacea unitamente a un documento di identità. La certificazione non è richiesta ai minori di 12 anni.

La mostra Figure auliche, curata da Anselmo Villata, è promossa dalla Fondazione Cesare Pavese, in collaborazione con I.N.A.C., Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, con i patrocini della Fondazione e dell’I.N.A.C. stessi, del Comune di Santo Stefano Belbo e della Regione Piemonte. Per l’occasione, Verso l’Arte Edizioni pubblica un volume a corredo, contenente le immagini di tutte le opere esposte, il testo critico di Anselmo Villata, i testi istituzionali e una biografia dell’artista. Il catalogo sarà presentato in occasione del Premio Pavese 2021, sabato 6 novembre.

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