Mostre | Paolo Spinoglio

Si intitola “Sei di sangue e di terra” la mostra in omaggio a Paolo Spinoglio che aprirà il Pavese Festival 2022, giovedì 8 settembre.

A vent’anni dalla scomparsa dell’artista dei “visi che sorridono senza occhi”, la Fondazione Cesare Pavese in collaborazione con l’Associazione Paolo Spinoglio presenta “Sei di sangue e di terra”. Una raccolta di sculture e disegni di Paolo Spinoglio in mostra nella Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo da giovedì 8 settembre 2022 a domenica 8 gennaio 2023.

Attraverso la figura femminile, filo conduttore del Pavese Festival 2022, la mostra vuole suggerire un dialogo tra la poesia di Pavese – il titolo è un verso tratto da Anche tu sei l’amore – e la scultura di Spinoglio: tanto essenziali quanto potenti nella loro capacità di scandagliare il segreto intimo della nostra umanità. Da un lato, poche parole ma combinate per far esplodere significati. Dall’altro, volti senza sguardo, corpi monumentali, austeri, aristocratici che sembrano essere usciti spontaneamente dalla terra. Una scultura semplice, immediata, quotidiana come la vita. Opere che emanano una profonda spiritualità e invitano a una silenziosa e personale riflessione.

La mostra si completa con un gruppo di disegni, spesso legati alle sculture esposte: fogli chiaroscurati, animati da vivide figure umane, colte nei gesti della meditazione e della fatica. La mostra è corredata da un catalogo con testi – qui ripresi – di Gian Giorgio Massara, Raffaella Mirandola Spinoglio e Pierluigi Vaccaneo, acquistabile nel bookshop e sullo shop della Fondazione a partire dal giorno dell’inaugurazione.

Paolo Spinoglio

Paolo Spinoglio (1956-2002) inizia giovanissimo ad apprendere le tecniche pittoriche e del disegno dal padre Tullio, appassionato pittore e acquerellista. A quattordici anni impara tecniche del disegno sotto la guida del Prof. Carlo Giuliano, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Torino. Raggiunta la maturità Classica, decide di dedicarsi professionalmente alla scultura perfezionando il suo talento naturale dallo scultore Riccardo Cordero.

Fin dagli esordi le riflessioni plastiche, di impronta figurativa, trovano nella terracotta il materiale ideale. Nel 1989 si trasferisce con la moglie Raffaella e i due figli, Pietro e Francesco (la figlia Marta nascerà nel 1994) nel Monferrato a Mombercelli, ma è a Canelli che lavora: nel suo studio laboratorio tra sculture, disegni, attrezzi e scritte sui muri nascono le sue opere, o meglio le sue “creature” come Paolo amava chiamarle. 

Gli anni novanta, nel susseguirsi di mostre, committenze e affezione di collezionisti, rappresentano la crescita professionale di Paolo. 

Negli anni il suo stile si evolve verso l’essenzialità della materia, con l’eliminazione progressiva dei particolari sino a giungere a “quei visi che sorridono senza occhi”. Paolo Spinoglio è morto ad Asti il 12 maggio 2002, a 46 anni, lasciando alla famiglia il suo patrimonio artistico, oggi gestito dall’Associazione Paolo Spinoglio.

Info

Paolo Spinoglio – “Sei di sangue e di terra

8 settembre 2022 – 8 gennaio 2023
Santo Stefano Belbo, Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo

Piazza Luigi Ciriotti, 1 (già Piazza Confraternita)
Inaugurazione: Pavese Festival, giovedì 8 settembre ore 18.00 (prenota)
Orari di visita: tutti i giorni, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 (ingresso libero e gratuito)
Info: +39 366 7529255

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