This must be the place

Un’installazione multidisciplinare sul corpo e sul movimento in un mondo che cambia: dal 26 settembre alla Fondazione Cesare Pavese.

Performance, video, fotografia e scrittura: quattro linguaggi e quattro artisti in dialogo sulla corsa, sul movimento, sul mondo che cambia, sulle scelte e sull’immaginazione. Ma anche sul rapporto di dipendenza e reciprocità tra uomo e natura, pensiero e materia, astratto e concreto, vita e morte.

Il progetto

This must be the place. Azioni performative del sentire è un progetto avviato nel febbraio 2019 e poi radicalmente ripensato a seguito dell’irrompere della pandemia e delle conseguenti restrizioni alla circolazione.

Originariamente voleva infatti proporre – attraverso attività podistiche in pianura, maratone e ultramaratone – una riflessione sul corpo umano, inteso sia come strumento con cui si prende coscienza di esistere e si costruisce la propria identità, sia come potente interfaccia di comunicazione che consente di intessere relazioni con gli altri e di presentarsi al mondo. 

Con il lockdown, però, il “racconto” del potere simbolico e comunicativo del corpo vissuto soprattutto con l’attraversamento fisico del paesaggio ha lasciato spazio ai percorsi di ciascun artista all’interno del proprio paesaggio interiore.

Ne sono nate diverse azioni performative – la “reclusione” per Davide Fasolo, il walking solitario per Silvia Pastore, la corsa per Jimmy Rivoltella – testimoniate e descritte nell’installazione multidisciplinare realizzata alla Fondazione Cesare Pavese: specchi, dialoghi, opere testuali, disegni in movimento, mappe, fotografie, oggetti raccolti lungo il percorso. Sopra di essi le parole di Valentina Cei, proiettate in cielo, esplorano i rapporti tra tempo, distanza, geografia e misurazione degli spazi interiori. Scopri di più sulle azioni performative e sugli artisti coinvolti

This must be the place è un progetto multidisciplinare a cura di Claudio Lorenzoni | il Purgatorio, realizzato con il patrocinio del Museo a cielo aperto di CAMO e con il contributo della Fondazione Cesare Pavese in collaborazione con Spazio Costanza Torino e InartTendu Smart Gallery Aosta.

Info

This must be the place. Azioni performative del sentire

  • Valentina Cei, Il tuo cuore è nel mio orecchio
  • Davide Fasolo, La stanza di Houdini (una pausa forzata)
  • Silvia Pastore, Carta
  • Jimmy Rivoltella, This must be the place

Inaugurazione sabato 26 settembre, ore 19.26
Chiesa dei S.S. Giacomo e Cristoforo
Piazza Confraternita 1, Santo Stefano Belbo (CN)

L’installazione sarà visitabile fino a domenica 11 novembre 2020 negli orari di apertura della Fondazione. Info: +39 366 7529255 – info@fondazionecesarepavese.it

Immagine di copertina (dettaglio): Davide Fasolo
Foto dell’inaugurazione: Edmon Kaceli


Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2020

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