Una riflessione sull’Italia degli anni Venti, attraverso il dialogo ideale tra due figure centrali del panorama culturale del tempo. Da un lato, Pietro Gobetti, intellettuale militante e protagonista dell’antifascismo nascente, e dall’altro il giovane Cesare Pavese, ancora agli inizi del suo percorso ma già profondamente immerso nelle tensioni culturali del suo tempo. Due prospettive diverse ma complementari che permettono di leggere in controluce un’epoca complessa e decisiva per la storia italiana, evidenziando affinità, divergenze e possibili punti di contatto tra impegno civile e ricerca letteraria.
Al Pavese Festival un talk a cura di Giuglio Graglia con Bruno Quaranta e Pierluigi Vaccaneo. Letture di Mario Brusa.
In collaborazione con il Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900
Ingresso gratuito su prenotazione



