Matteo Caccia raccoglie storie da vent’anni. Venticinquemila ricevute, cinquemila raccontate — in radio, nei podcast, nei teatri. Non è un archivio: è una pratica, un mestiere, una forma di attenzione al mondo che si affina ogni volta che qualcuno decide di fidarsi e comincia a parlare. In un tempo che produce parole a velocità industriale, Caccia fa il contrario: rallenta, ascolta, restituisce. Prende una storia di vita realmente accaduta e la mette accanto a un’altra, lontana nello spazio e nel tempo, finché tra le due non appare qualcosa che prima non si vedeva — un orizzonte comune, una verità che nessuna delle due avrebbe potuto dire da sola. Ritorno all’ascolto è un racconto su questa pratica e su ciò che insegna: che ogni storia è già una risposta a una domanda che non sapevamo di fare, e che ascoltare davvero è forse l’unico atto che ci restituisce interi. Perché raccontare e ascoltare storie sono un atto politico.
Ingresso gratuito su prenotazione
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Matteo Caccia è uno dei più influenti narratori italiani, noto per la sua capacità di trasformare esperienze personali in storie universali, utilizzando radio, teatro, libri e podcast per esplorare la profondità dell’esperienza umana. Autore e conduttore radiofonico, unisce la tradizione orale con le nuove tecnologie, creando un ponte tra passato e futuro della narrazione. Insegna storytelling e comunicazione d’impresa alla Scuola Holden di Torino. Conduce il programma Matteo Caccia racconta su Radio 24 e il podcast quotidiano Orazio per Il Post.



