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Data

25 Giugno 2026

Orario

18:00 - 19:00

Luogo

Chiesa SS. Giacomo e Cristoforo, S. Stefano Belbo

Ingresso

Ritorno all’uomo

1026250
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Al Pavese Festival Davide Barzaghi presenta la mostra fotografica in bianco e nero con cui – in dialogo diretto con il tema di questa edizione – propone una riflessione visiva sull’identità contemporanea, sulla fragilità e sulla necessità di relazione. Un progetto diffuso che attualizza il pensiero pavesiano nel presente, indagando identità, solitudine, ricerca di sé stessi, l’attraversamento del dolore e l’apertura dell’uomo verso l’uomo. Volti, corpi, manichini sono ritratti con giochi di luce essenziali che diventano metafora di rivelazione.

Attivo nel panorama fotografico internazionale, Davide Barzaghi è riconosciuto per una ricerca visiva essenziale, contemporanea e fortemente identitaria. Nel 2020 intraprende la fotografia da autodidatta, trasformandola nel proprio linguaggio espressivo principale, anche a seguito dell’insorgere di una rara malattia neurologica che ne ridefinisce profondamente il rapporto con il corpo e la comunicazione. Questa esperienza personale diventa elemento distintivo della sua poetica: una fotografia che mette al centro l’essere umano, la fragilità e la relazione. Barzaghi lavora esclusivamente con iPhone, senza post-produzione. Una scelta radicale che rappresenta oggi un tratto di riconoscibilità nel sistema dell’arte contemporanea: autenticità, immediatezza, coerenza stilistica.

La mostra è curata da Roberto Mutti  storico e critico della fotografia, giornalista e docente, tra le voci più autorevoli della critica fotografica italiana – ed è dislocata tra la Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo, lo scalone di ingresso della Fondazione Cesare Pavese e l’eco relais Vigne di Fagnano 1709.

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