Ritorno all'uomo - Davide Barzaghi

Ritorno all’uomo

Inaugura venerdì 26 giugno a Santo Stefano Belbo la mostra fotografica diffusa realizzata da Davide Barzaghi attorno al tema del Pavese Festival 2026.

Si intitola Ritorno all’uomo la mostra fotografica che da venerdì 26 giugno porterà gli scatti in bianco e nero di Davide Barzaghi a Santo Stefano Belbo, tra gli spazi della Fondazione Cesare Pavese e quelli dell’eco relais Vigne di Fagnano 1709. A ispirarla, il tema della ventiseiesima edizione del Pavese Festival, da cui riprende il titolo e la necessità di ritrovare l’uomo, di rompere ciò che separa gli individui dagli altri e da sé stessi.

Quella proposta da Barzaghi è infatti una riflessione visiva sull’identità contemporanea, sulla fragilità e sulla necessità di relazione. Un progetto diffuso che attualizza il pensiero pavesiano nel presente, indagando identità, solitudine, ricerca di sé stessi, l’attraversamento del dolore e l’apertura dell’uomo verso l’uomo. Nei suoi scatti volti, corpi, manichini sono ritratti con giochi di luce essenziali che diventano metafora di rivelazione.

Attivo nel panorama fotografico internazionale, Davide Barzaghi (Asti, 1976) è riconosciuto per una ricerca visiva essenziale, contemporanea e fortemente identitaria. Nel 2020 intraprende la fotografia da autodidatta, trasformandola nel proprio linguaggio espressivo principale, anche a seguito dell’insorgere di una rara malattia neurologica che ne ridefinisce profondamente il rapporto con il corpo e la comunicazione. Questa esperienza personale diventa elemento distintivo della sua poetica: una fotografia che mette al centro l’essere umano, la fragilità e la relazione. Barzaghi lavora esclusivamente con iPhone, senza post-produzione. Una scelta radicale che rappresenta oggi un tratto di riconoscibilità nel sistema dell’arte contemporanea: autenticità, immediatezza, coerenza stilistica.

La mostra è curata da Roberto Mutti, storico e critico della fotografia, giornalista e docente, tra le voci più autorevoli della critica fotografica italiana, ed è dislocata tra lo scalone di ingresso della Fondazione Cesare Pavese (dove resterà esposta come allestimento permanente), la Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo (durante il Pavese Festival) e l’eco relais Vigne di Fagnano 1709 (dal 27 giugno al 30 settembre 2026).

La mostra alla Fondazione Cesare Pavese

Le fotografie esposte all’entrata della Fondazione Cesare Pavese accompagnano il visitatore lungo il movimento circolare dello scalone di ingresso: una salita e una discesa che diventano ricerca e attraversamento.

Le immagini raccontano la solitudine dell’uomo contemporaneo: corpi, volti nascosti, riflessi, manichini che si confondono con presenze reali. Un’umanità che cerca contatto ma fatica a riconoscersi. La relazione con l’altro passa inevitabilmente attraverso il rapporto con sé stessi: cercarsi, smarrirsi, ritrovarsi. Il bianco e nero, e i giochi di luce e chiaroscuro conducono lo sguardo verso una dimensione emotiva e interiore. La luce attraversa i corpi, dissolve i confini, suggerisce possibilità di trasformazione.

Per Pavese, «una cosa si salva sull’orrore: l’apertura dell’uomo verso l’uomo». In queste fotografie, l’apertura prende forma nella fragile possibilità dell’incontro.

La mostra a Vigne di Fagnano 1709

A Vigne di Fagnano 1709 il percorso di Ritorno all’uomo trova una nuova dimensione. Le fotografie sono ospitate all’interno di un antico fienile recuperato nel rispetto della sua identità originaria, parte di un eco relais immerso nel paesaggio delle Langhe, dove ospitalità, natura e memoria convivono in equilibrio.

Qui le immagini incontrano luoghi che sembrano sottratti al tempo. I corpi, i volti e le presenze che abitano gli scatti si inseriscono in un contesto che richiama naturalmente l’universo pavesiano, dove il ritorno coincide sempre con una ricerca e con un riconoscimento.

La cura con cui Vigne di Fagnano 1709 custodisce la propria storia trasforma la visita in un’esperienza immersiva: il percorso fotografico si intreccia con l’architettura, con la luce e con il paesaggio, restituendo al visitatore la sensazione di abitare quei luoghi dell’anima che attraversano l’opera di Cesare Pavese.

Info


Ritorno all’uomo
Mostra fotografica di Davide Barzaghi

Inaugurazione venerdì 26 giugno ore 18.00

Fondazione Cesare Pavese e Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo
Piazza Ciriotti, 1 – Santo Stefano Belbo
Ingresso libero negli orari di apertura della Fondazione (lun-sab, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18)

Vigne di Fagnano 1709 Eco Relais
Via Fontanette, 33 – Santo Stefano Belbo
Visite su richiesta alla struttura (27 giugno-30 settembre 2026)

Main sponsor: Lasergi srl
Sponsor tecnici: 1X, Apple

[/responsivevoice]
Facebook
LinkedIn
Twitter
Telegram
WhatsApp
Email